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Paragrafo 1 . I primi passi verso il centrosinistra.

     
Le elezioni politiche che si tennero in Italia nel maggio 1958, avendo
segnato  una  crescita  della  DC e del PSI,  sembravano  indicare  la
praticabilit  della  "apertura a sinistra";  questa  per  incontrava
ancora numerosi ostacoli: l'opposizione delle correnti moderate  della
democrazia    cristiana;    l'ostilit   della    maggioranza    della
Confindustria,  del Vaticano e di gran parte del mondo  cattolico;  la
disapprovazione degli ambienti diplomatici statunitensi.
     Condizioni maggiormente favorevoli maturarono tra il  1959  e  il
1960.  Determinante fu l'elezione di Aldo Moro quale nuovo  segretario
della  DC,  decisa  nel  marzo  del 1959  dal  consiglio  nazionale  e
confermata  ad  ottobre  dal  congresso del  partito.  Moro  sosteneva
infatti  che, per assicurare alla DC un ruolo politico dominante,  non
era  sufficiente  rendere pi efficienti le strutture  del  partito  e
occupare  i  vertici degli apparati dello stato, ma era indispensabile
garantire  una  maggiore  stabilit di  governo.  A  tale  scopo  egli
riteneva   necessario   avviare   una   politica   riformatrice,   che
soddisfacesse le pi diffuse aspirazioni popolari senza sconvolgere  i
rapporti  economico-sociali, attraverso un'intesa  con  i  socialisti,
tramite la quale, isolando il PCI, ridurre il peso dell'opposizione di
sinistra.  Nel frattempo all'interno del partito socialista,  dopo  la
vittoria degli autonomisti di Nenni al congresso del gennaio 1959, era
emersa  una  uguale disponibilit alla collaborazione con la  DC.  Gli
orientamenti dei due partiti erano dunque sostanzialmente convergenti.
     La  nuova  linea  politica della DC spinse le destre  a  ritirare
l'appoggio  al  governo Segni, succeduto a Fanfani  nel  febbraio  del
1959.  La  formazione di un esecutivo presieduto da Fernando Tambroni,
che si reggeva sui voti determinanti del movimento sociale italiano  e
manifestava   intenzioni  autoritarie,  provoc  un'elevata   tensione
politica e sociale. Questa raggiunse il culmine
     
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     alla  fine di giugno del 1960, quando il MSI si accinse a  tenere
il  suo  congresso  nazionale a Genova, citt di  radicate  tradizioni
antifasciste,  autorizzato dal governo nonostante l'opposizione  delle
forze   democratiche  cittadine.  Nel  capoluogo  ligure  la  protesta
popolare,  durante la quale ci furono ripetuti scontri di  piazza,  si
protrasse  sino  al 2 luglio, quando venne annunciato  il  rinvio  del
congresso.  Manifestazioni antifasciste si  tennero  in  altre  citt;
tutte  vennero  duramente  represse  dalle  forze  dell'ordine:  dieci
manifestanti,  di  cui  cinque a Reggio Emilia, restarono  uccisi.  La
massiccia  mobilitazione antifascista provoc  la  crisi  del  governo
Tambroni,  che  il  19  luglio 1960, perso il  sostegno  della  stessa
democrazia cristiana, fu costretto a dimettersi.
     I  fatti del luglio 1960 segnarono una svolta nella vita politica
italiana, in quanto fecero chiaramente emergere l'esigenza di affidare
il  paese  ad  una  maggioranza,  che  fosse  diversa  sia  da  quella
centrista,  gi esaurita, sia da quella conservatrice e sbilanciata  a
destra,  pericolosamente tentata da Tambroni. Il  26  luglio  1960  si
form  dunque un governo monocolore DC, presieduto da Fanfani, con  il
voto favorevole di PSDI, PRI e PLI e con l'astensione dei socialisti e
dei monarchici.
     Compiuto  questo primo cauto passo verso l'apertura  a  sinistra,
tra  gennaio e aprile del 1961 la DC form giunte comunali con il  PSI
in  circa  quaranta  citt,  tra  cui Milano,  Genova  e  Firenze.  La
sperimentazione di questa nuova formula di governo locale, definita di
centrosinistra,   fu  accompagnata  da  eventi  che   ne   favoriranno
l'attuazione  anche  a livello nazionale. Determinanti  furono  alcune
vicende  internazionali, che ebbero come protagonisti John  Fitzgerald
Kennedy  e  Nikita Kruscev. Con l'elezione del nuovo presidente  degli
Stati  Uniti,  avvenuta  nel  novembre 1960,  cessarono  le  pressioni
americane  volte  ad  impedire  la collaborazione  tra  DC  e  partito
socialista. Nel frattempo Kruscev proseguiva con la destalinizzazione,
ossia   con  la  liberalizzazione,  sia  pure  parziale,  del   regime
sovietico.  I  leader  delle due superpotenze, inoltre,  avviarono  un
processo    di   distensione,   che   contribu   ad   attenuare    la
radicalizzazione tipica dei rapporti politici italiani.
     Sugli equilibri politici influ anche l'atteggiamento assunto  da
papa Giovanni ventitreesimo (vedi capitolo Diciassette, paragrafo 10),
eletto  al soglio pontificio il 28 ottobre 1958 dopo la morte  di  Pio
dodicesimo.  Il  nuovo pontefice, infatti, dopo un  primo  periodo  di
prudenza,  manifest  una sostanziale neutralit nei  confronti  delle
vicende  politiche italiane, mirando contemporaneamente ad  instaurare
un  nuovo  rapporto  tra  la Chiesa e la realt sociale  contemporanea
nazionale  e internazionale. Tale volont di cambiamento, testimoniata
anche  dalla  semplicit del linguaggio e del comportamento,  che  gli
procurer  una  grande  popolarit, venne chiaramente  espressa  nella
enciclica Mater et magistra, pubblicata il 14 luglio 1961. In essa  il
pontefice,  adeguando  le  tradizionali  proposizioni  della  dottrina
sociale  cristiana  ai problemi del mondo contemporaneo,  invitava  lo
stato  ad  operare  per  il benessere dei cittadini  e  non  solo  per
assicurare  loro  i  mezzi  di  sussistenza  e  richiamava   i   paesi
industrializzati ad un pi deciso impegno a favore di  quelli  poveri.
Gli   stessi   temi   sarebbero   stati  pi   ampiamente   sviluppati
nell'enciclica  Pacem  in  terris dell'11 aprile  1963  con  la  quale
Giovanni ventitreesimo diventer uno dei principali protagonisti della
distensione internazionale; ma l'atteggiamento del pontefice ebbe  gi
una notevole influenza sugli orientamenti politici del mondo cattolico
e  della  stessa  democrazia cristiana. Questa  tenne  il  suo  ottavo
congresso a Napoli nel gennaio
     
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     del  1962,  che  si concluse col pieno successo di  Aldo  Moro  e
della sua linea politica.
